Arturo Cirillo e un cast di prim’ordine portano in scena all’Alessandrino, fra classico e contemporaneo, il “Don Giovanni”
Appuntamento domenica 8 febbraio 2026 alle ore 21
“Don Giovanni”
da Molière, Da Ponte, Mozart
adattamento e regia di Arturo Cirillo
personaggi e interpreti:
Don Giovanni Arturo Cirillo
Sganarello Giacomo Vigentini
Donna Elvira Giulia Trippetta
Donna Anna Irene Ciani
Don Ottavio Francesco Petruzzelli
Don Luigi Rosario Giglio
Masetto Francesco Petruzzelli
Zerlina Irene Ciani
Un povero Francesco Petruzzelli
Commendatore Rosario Giglio
Signor Quaresima Rosario Giglio
Ragotino (lacchè di Don Giovanni) Francesco Petruzzelli
scene Dario Gessati
costumi Gianluca Falaschi
luci Paolo Manti
musiche Mario Autore
produzione MARCHE TEATRO, Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, Teatro Nazionale di Genova, Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale
Arturo Cirillo è l’interprete principale, ma anche autore dell’adattamento e della regia, del “Don Giovanni” di Molière, Da Ponte, Mozart, spettacolo in scena domenica 8 Febbraio 2026 al Teatro Alessandrino, nell’ambito della stagione di prosa realizzata dal Comune di Alessandria con Piemonte dal Vivo, in collaborazione con ASM Costruire Insieme e Alexala.
Cirillo nello spettacolo racconta il mito di Don Giovanni, usando forme e codici diversi: mantiene di Molière la capacità di lavorare su un comico paradossale e ossessivo, da Lorenzo Da Ponte prende la poesia e la leggerezza e da Mozart la musica che riesce a raccontare le grazie e l’inevitabile tragedia di questa vicenda.
“La mia passione per il personaggio di Don Giovanni, racconta Arturo Cirillo nelle note di regia dello spettacolo, e per il suo inseparabile alter ego Sganarello (come Hamm e Clov di “Finale di Partita”, o come Don Chisciotte e Sancho Panza) nasce all’inizio soprattutto dalla frequentazione dell’opera di Mozart/Da Ponte. Sicuramente i miei genitori mi portarono a vederla al San Carlo di Napoli, come sicuramente vidi il film che ne trasse Joseph Losey nel 1979. Ma l’incontro veramente decisivo con questo personaggio, e con l’opera mozartiana, avvenne intorno ai miei vent’anni, epoca in cui frequentavo l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica di Roma. Uno storico insegnante di Storia della Musica, Paolo Terni, ci fece lavorare proprio sul “Don Giovanni” e in una forma che potrei definire di “recitar-cantando”, in cui ci chiese di interpretare il bellissimo libretto di Lorenzo Da Ponte (bellissimo per poesia, musicalità e vivacità, ma anche perché – e non lo dico solo io – è una delle opere più alte, dal punto di vista linguistico, della letteratura italiana). Oltre al libretto dapontiano recitavamo rapportandoci con la musica di Mozart, con i suoi ritmi e le sue melodie. E in quella occasione questa irrefrenabile corsa verso la morte (l’opera si apre con l’assassinio del Commendatore e si conclude con lo sprofondare di Don Giovanni nei fuochi infernali), questa danza disperata, ma vitalissima, sempre sull’orlo del precipizio, questa sfida al destino (o come direbbe Amleto: “al presentimento”) mi è apparsa in tutta la sua bellezza e forza. Negli anni successivi (come chi conosce un po’ il mio teatro sa), prosegue Cirillo, tra i miei autori prediletti si è imposto decisamente Molière, quindi mi è parso naturale lavorare su una drammaturgia che riguardasse sia il testo di Molière, appunto, che il libretto di Da Ponte. Anche il discorso musicale da tempo, o forse da sempre, mi coinvolge, e quindi ho deciso di raccontare questo mito, che è Don Giovanni, usando forme e codici diversi, conservando di Molière la sua capacità di lavorare su un comico paradossale e ossessivo, che a volte sfiora il teatro dell’assurdo, e di Da Ponte la poesia e la leggerezza, a volte anche una “drammatica leggerezza”. E poi c’è la musica di Mozart che di questa vicenda riesce a raccontare sia la grazia che la tragedia ineluttabile.Perché in fondo questa è anche la storia di chi non vuole, o non può, fare a meno di giocare, recitare, sedurre; senza fine, ogni volta da capo, fino a morirne.”.
Lo spettacolo di domenica 8 febbraio, al Teatro Alessandrino, di via Verdi 12 ad Alessandria andrà in scena alle ore 21.
In questi giorni è inoltre on line sul sito di ASM Costruire Insieme il podcast della III Edizione di AscoltAle, realizzato da Brunello Vescovi, l’Episodio 6 intitolato “Don Giovanni, il cinismo come corazza” disponibile al seguente link:
https://www.asmcostruireinsieme.it/ascoltale-i-podcast-sulla-stagione-teatrale-di-alessandria-2025-26/
BIBLIETTERIA TEATRO ALESSANDRINO
I biglietti sono acquistabili online su www.teatroalessandrino.it oppure su www.ticketone.it
E ancora presso la biglietteria del Teatro Alessandrino dal lunedì al sabato dalle 17 alle 19 oppure il giorno stesso dello spettacolo dalle ore 17.






