Il Centro Sportivo di San Giorgio Monferrato è tornato a trasformarsi nel cuore pulsante della musica tradizionale in occasione della seconda edizione del Festival Biofòlc ospitata nella struttura comunale. L’evento, patrocinato dal Comune, ha richiamato nel fine settimana appassionati, musicisti, ballerini e curiosi provenienti da diverse regioni italiane e anche dall’estero, confermandosi uno degli appuntamenti più attesi del panorama folk del territorio.
Due giornate intense, quelle di venerdì 29 e sabato 30 maggio, caratterizzate da un programma di alto livello artistico che ha saputo intrecciare le tradizioni musicali locali con quelle provenienti da altre aree d’Italia e d’Oltralpe, in un clima di condivisione, cultura e convivialità.
L’apertura tra Alpi e Appennino
Il festival ha preso il via venerdì sera con l’esibizione del Bifòlc Trio, formazione che ha proposto un suggestivo viaggio musicale tra l’arco alpino e le antiche tradizioni francesi. Organetto, tambour du Béarn, violini, flauti, cornamuse, bombarda e voci hanno accompagnato il pubblico in un repertorio ricco di atmosfere e sonorità tradizionali.
A seguire sono saliti sul palco i Lampetron, storico gruppo interprete del repertorio delle Quattro Province. Grazie all’energia di piffero, musa appenninica, fisarmonica e voci, la formazione ha fatto danzare il pubblico fino a tarda sera, confermando il fascino senza tempo delle musiche di confine.
Stage e formazione protagonisti del sabato
La giornata di sabato si è aperta con i tradizionali stage di danza, che hanno registrato il tutto esaurito. Grande partecipazione per il laboratorio dedicato alle danze del Morvan guidato dai musicisti dei Gallica, per quello sulle danze di Guascogna curato da Daniel Detammaecker e per lo stage dedicato alle danze della Val Resia condotto dai Suonatori della Val Resia.
Una serata di grande musica folk
La serata conclusiva ha visto alternarsi sul palco alcuni dei gruppi più apprezzati del panorama folk europeo.
Ad aprire il programma sono stati i Suonatori della Val Resia, musicisti e danzatori provenienti dalla suggestiva vallata friulana, capaci di trasportare il pubblico in un’atmosfera autentica e senza tempo grazie alle sonorità dei loro strumenti tradizionali.
Successivamente è stata la volta di DaniAina, il duo formato da Daniel Detammaecker e Aina Thullier, proveniente dal sud-ovest della Francia. Con tambour du Béarn, armonica, violino, nyckelharpa e voci, i due artisti hanno proposto un raffinato repertorio della tradizione guascone.
A chiudere il festival sono stati i Gallica, trio composto da ghironda, cornamusa e fisarmonica, che ha trascinato il pubblico nelle coinvolgenti danze del Morvan, regione storica della Francia centrale.
Tra convivialità, sapori e memoria
Biòfolc non è stato soltanto musica e danza. Un ruolo centrale è stato svolto anche dai momenti conviviali, con pranzi e cene curati dalla Pro Loco di San Giorgio Monferrato, che ha proposto ai partecipanti le specialità della tradizione locale.
Particolarmente significativo il pranzo comunitario del sabato, durante il quale si è rinnovata la tradizione dei canti al tavolo. L’edizione 2026 è stata dedicata al ricordo di Chacho Marchelli e ha visto la partecipazione spontanea di tutti i musicisti presenti al festival, guidati dalla voce di Gianluca Bianchi, in un momento intenso e carico di emozione.
Grande apprezzamento anche per l’aperitivo musicale ospitato nel pomeriggio nella suggestiva cornice del Castello di San Giorgio Monferrato. Gli ospiti sono stati accolti dall’architetto Francesco Rolla, proprietario del maniero, per un evento impreziosito dall’organizzazione e dal servizio di U-Tópia Eventi.
Lo sguardo già rivolto al ventesimo anniversario
Soddisfazione è stata espressa dagli organizzatori e dall’Amministrazione comunale per la riuscita della manifestazione, che ancora una volta ha saputo richiamare a San Giorgio Monferrato centinaia di appassionati di musica e danza tradizionale.
«Il Festival Biofòlc ha dimostrato ancora una volta la sua straordinaria capacità di aggregare persone provenienti da tutta Italia e dall’estero. Vedere il centro sportivo e il castello animati da musica, incontri e sorrisi rappresenta un motivo di grande orgoglio per la nostra comunità», sottolineano gli organizzatori.
Lo sguardo è già rivolto all’edizione del prossimo anno, che segnerà un traguardo importante: il ventesimo anniversario del Festival Biofòlc. Un appuntamento speciale, per il quale i lavori sono già iniziati e che si preannuncia ricco di novità, ospiti e iniziative dedicate. Dopo il successo registrato anche quest’anno, la manifestazione si conferma tra gli eventi culturali più apprezzati del territorio e si prepara a celebrare questo significativo anniversario con un’edizione destinata a lasciare il segno.
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